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Il mondo della vigilanza privata

Categoria di lavoratori, denominati g.p.g. guardie giurate,impegnate tutti i giorni, ha vigilare, banche,uffici postali, Enti Pubblici,trasporto valori, dove rischiano la vita, in attesa di una riforma che non arriva mai.

9/4/2009 - contatore


20/4/2009 - Questione Morale
Postato da Carlo VArchi
Spett.le Console della
Repubblica di Malta
Corso Martiri Della Liberta', n°14
95131 Catania

Oggetto: caso nave Pinar

Gentile Console della Repubblica di Malta, a nome dell’associazione Cittadini Attivi, a cui appartengo, desidero esprimerLe profonda indignazione per il caso (e non è l’unico) che si è registrato nelle acque maltesi. Come Lei sa, un mercantile turco battente bandiera panamense, il Pinar, ha soccorso 154 immigrati nel canale di Sicilia. Abordo c’era anche un cadavere pietosamente recuperato dall’equipaggio. Voi non avete mostrato nessuna pietà! La storia della Pinar è il replay di quanto accaduto cinque anni fa con la Cap Anamur, la nave di un’associazione umanitaria tedesca che restò bloccata per tre settimane davanti alle coste siciliane dopo avere soccorso 35 migranti tra la Libia e Lampedusa! Anche in quell’occasione il nostro Governo e quello maltese ingaggiarono un estenuante braccio di ferro diplomatico che si concluse con lo sbarco degli immigrati a Porto Empedocle (Sicilia). Le autorità del Governo che Lei rappresenta, nel caso di qualche giorno fa, assunsero il coordinamento delle operazioni, ed hanno però, ordinato al comandante del cargo di fare rotta verso l’Italia. La nave, rimasta giorni nel vostro territorio, come Lei sa bene, dovette far rotta verso la Sicilia per una questione di umanità. Il problema dell’immigrazione, specie nel mediterraneo non può essere solo un problema siciliano e italiano. Proviamo, visto che la mia città e la mia isola si affacciano nel mediterraneo, su di noi, giornalmente, il problema dell’immigrazione e accogliamo con affetto e amore sempre nel rispetto delle leggi dello Stato, gli immigrati clandestini. Rispetto delle leggi, come Voi fate rispettare le Vostre, non significa non avere umanità e pietà verso chi ha bisogno e chi invoca un aiuto specie in mare quando si attraversa il pericolo delle onde, della sete, del freddo ovvero della morte. Il problema dei clandestini che attraversano il mediterraneo è di tutti: nostro, Vostro, dell’Europa, dei Paesi che si affacciano nel Mediterraneo e anche di chi non ha a cuore il senso della vita come avete mostrato in questi anni. L’obbligo di uno Stato è, non solo lo spirito di accoglienza verso chi soffre, ma anche l’assunzione di responsabilità verso un clandestino che invoca aiuto! Con l’occasione porgo distinti saluti.

Carlo Varchi
Presidente Associazione Cittadini Attivi Gela

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